Questa poesia è per te 

21.09.2026

Questa poesia è per te (1998)

La incontrai al supermercato tra gli scaffali della pasta e il banco di formaggi. Si parlò del più e del meno, di suo marito sempre in giro per lavoro, di una casa da tirare avanti, delle preoccupazioni che danno i figli quando crescono, dei soldi che non ce ne sono mai abbastanza e di questo cazzo di tempo che se non si decide al bello, a primavera inoltrata, non si sa mai come vestirsi. La cosa ci sembro carina, quasi un segno del destino, e la sera finimmo a letto insieme. Si mangiò l'uno dell'altra finché fu possibile poi non bastò più: ma avevamo le scorte in frigorifero e all'una di notte lei scivolò in cucina mise a bollire l'acqua per gli spaghetti e disse: "Mi piacerebbe se tu scrivessi qualcosa su di me! Giura che lo farai!".

Erano tutte uguali. C'era un prezzo da pagare. E in fondo sarebbe bastato così poco a renderle felici. Ma quando accadeva era sempre troppo tardi se ne erano già andate da un pezzo, non si riconoscevano o non gli importava più così tanto. Ecco, oggi voglio farti un regalo: questa poesia è per te.

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