The day after

24.03.2026

The day after. Abbiamo vinto il referendum e respinta la deriva autoritaria imboccata dal governo delle destre. Come è stato possibile? Perché? I cittadini si sono svegliati improvvisamente con il piede torto? Come dell'importanza della salute ci si accorge quando essa diviene in noi deficitaria lo stesso dicasi per la libertà titolano stamani sui quotidiani alcuni autorevoli firme. O se volete essa è un bene che si avverte per sottrazione come scrissi io oltre vent'anni fa ne L'omicidio Berlusconi perché la libertà è un valore per difetto: per vivere in una società civile si è tenuti a cederne un poco ogni giorno. È un sacrificio necessario per il bene comune e tuttavia talvolta accade che si vada a scuola con il grembiulino lindo e il paniere pieno di prelibatezze e si torni a casa con le tasche vuote, i pantaloni sporchi e le scarpe senza lacci. Perché? Perché i fascisti si annidano ovunque e fin da bambini la loro predisposizione all'ignoranza, al rancore e alla barbarie è già evidente. Ignorarne i sintomi fa sì che divengano adulti beceri, stupidi e arroganti. Per cui mi chiedo: il cancro è ancora curabile quando già avvertiamo la mano malferma e un tremore diffuso nelle membra o è ormai troppo tardi? Bisogna praticare l'amputazione sul soggetto malato per preservare il diffondersi del contagio o affidarsi alla chemio? Sinceramente non lo so. Difficilmente porto rancore o concedo considerazione a qualcuno che per me vale meno di niente. Se non come e quando in questo fine marzo viene superato il limite e vengo invitato ad esprimermi. E allora mi avvedo che la soluzione talvolta è una sola: tagliare l'arto infetto se serve a preservare il tesoro più importante, qual è da considerarsi la Costituzione o come suggerisce L. da Vinci augurare ai pazienti incurabili braccia molto 'orte e un prurito persistente al buco del 'ulo. Questo è accaduto ieri e a quanto pare il mio pensiero è stato condiviso da tanti. Consiglio di lettura: Elogio della vita a rovescio di Karl Krauss.

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